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24 Esperti Rivelano Come Viaggiare Low Cost

Ti piacerebbe sapere come viaggiare low cost?

Viaggiare è fantastico, sicuramente una delle cose più belle della vita…ma quanto costa?
I biglietti aerei costano, gli alberghi costano, musei, gallerie, attrazioni e tour costano…

Aspetta?

Ne sei proprio sicuro?

Ovviamente viaggiare ha i suoi costi…ma se non fossero così alti come pensi?

Che ci sono diverse compagnie aeree low cost già lo sai…quello che forse non sai è che ci sono tantissimi altri modi di risparmiare sui costi di un viaggio.
TANTISSIMI. Anzi, di più!

A volte si tratta di piccole cose, altre si tratta di risparmi più sostanziosi.
Ma una cosa è certa: viaggiare low cost è fattibile e spesso non condiziona la qualità del tuo viaggio…anzi, pensa che in certi casi lo arricchisce anche.

Ti faccio un esempio.
Roma 22 Giugno 2014, porto un amico in visita dal Giappone a vedere il Colosseo senza però essermi ricordato la fila assurda che c’è per fare i biglietti per entrare (del costo di 12€). Parliamo di almeno 2 ore di fila…e il nostro tempo è limitato, quindi non possiamo entrare.
Lì vicino c’è il foro romano, così andiamo lì e vediamo che il costo per entrarvi è di 5€…ma cosa ancora più interessante, sotto c’è scritto “Foro Romano + Colosseo: 11€”. E in fila ci sono TRE persone! Dico…TRE persone!
Abbiamo speso 11€ invece di 17€ e abbiamo fatto 5 minuti di fila invece di 2 ore (o in questo caso specifico abbiamo visitato un monumento invece di non vederlo). Conoscere questi dettagli può davvero fare la differenza certe volte.

E poi, diciamolo: sapere come viaggiare low cost è sicuramente qualcosa di estremamente utile. Soprattutto considerando che a volte viaggiare spendendo poco può essere la differenza tra il partire e il non partire affatto.

Motivo per cui ho pensato di deliziarti con una fantastica raccolta di consigli per viaggiare low cost da parte di alcuni dei maggiori esperti italiani di viaggi.

24 Esperti Rivelano Come Viaggiare Low Cost

Ho avuto il piacere di entrare in contatto con alcuni dei maggiori travel blogger italiani, persone che hanno una vastissima conoscenza ed esperienza in materia di viaggi e ho fatto loro questa domanda:

“Puoi darci un consiglio pratico (ma poco conosciuto) per risparmiare sul costo di un viaggio?”

Ed il risultato è stato sbalorditivo. Sono sicuro che troverai almeno un consiglio per risparmiare viaggiando che non conoscevi 😉

Gianluca Vecchi – Fotografo e blogger: http://gianlucavecchi.blogspot.it/
Gianluca VecchiIl cibo rappresenta una voce di spesa non indifferente in un viaggio. Ci sono paesi, come Regno Unito e Germania, che qui in Italia hanno fama di essere molto costosi in ambito alimentare. Dopo diversi viaggi in quei luoghi posso dirvi tranquillamente che non è affatto vero. Certo ci vuole un po’ di autocontrollo: se pretendete di mangiare ogni giorno in pub e ristoranti, il cibo risulta costoso ovunque. Oltre all’autocontrollo, dovreste seguire qualche accorgimento che ora vi spiegherò.Nel Regno Unito, una delle usanze più utili è il meal deal. Con questo nome si intende un pranzo freddo a prezzo scontato, venduto da supermercati, sandwich store, empori ed a volte anche dai chippy (le friggitorie di fish and chips). Questo pranzo è principalmente composto da sandwich o baguette imbottita, sacchetto piccolo di patatine e bottiglietta di soft drink. A seconda del negozio questa combinazione può cambiare, e comprendere anche pasta confezionata, insalate o (nei chippy) cibi caldi. Fate attenzione perché negli scaffali gli articoli meal deal sono segnalati da un cartellino apposito, e potrete fare la combinazione solo con questi.

Nei supermercati guardate sempre se esiste uno scaffale dei cibi in scadenza (sandwich, panini e insalate), che in genere vengono venduti a metà prezzo. Oppure, a fine giornata, cercate le rimanenze dei cibi cotti, venduti anch’essi molto scontati. Sempre nei supermercati, a volte può capitare di ricevere sconti molto elevati per altre promozioni: a me è capitato di ricevere uno storno di 2 £ per una spesa di 6 £. Infine, esistono varie catene di negozi “tutto ad 1 £”, che vendono anche bevande ed alimentari. Un meal deal costa in media 3 £.

Comunque, se anche decidete di mangiare in locali o per strada, a parità di prezzo le porzioni britanniche sono in genere abbondantissime e (se non volete abbuffarvi) spesso con un fish and chips ci si può mangiare in due, mentre le portate comprendono quasi sempre il contorno.

In Germania, per risparmiare sul cibo puntate su due cose: street food e supermercati (specie i cosiddetti hard discount). A parte il classico wurst (la salsiccia), una cosa che va molto di moda sono i nudeln, cioè i noodles (tagliolini orientali), che potete trovare in innumerevoli chioschi e locali. La versione base dei nudeln, con pasta e sole verdure, costa in media 3 € e la porzione pesa anche 3 etti o più. Tra l’altro una cosa davvero stupefacente, nel caso di locali cha hanno anche il servizio ristorante, è che molte volte (se lo chiedete con cortesia e non ci sono molti clienti) vi fanno sedere anche se comprate la scatolina da asporto.

Il supermercato e l’hard discount tedesco sono vere ancore di salvezza per chi vuole risparmiare sul mangiare. Anche se per un italiano è un’eresia, sfruttate i vari cibi in lattina come spaghetti, ravioli o gulasch, che (per una lattina piccola) pesano in media sui 350 – 400 grammi e che come gusto non sono così male come si dice. I prezzi variano in media da meno di 1 € a 2.5 € a seconda di marca e negozio, e naturalmente esistono anche lattine versione famiglia di vario peso. In Germania è anche molto diffuso il pane condito, ad esempio con formaggio, cipolla o pomodori: nei supermercati è buono ed economico, quindi può bastare per un pranzo al sacco che riempie bene lo stomaco e costa poco. Poi non dimenticate la frutta. A parte il fatto che, contrariamente alle leggende che ancora girano in Italia, la si trova dappertutto ed anche di buona qualità, il prezzo può essere davvero più conveniente che da noi. Per esempio nel nord della Germania la frutta tropicale costa la metà di quella venduta da noi, perché arriva nei grandi porti come Amburgo per essere distribuita in tutta Europa.

Alcuni esempi pratici testati da me nel mio ultimo viaggio in Germania. Un pranzo con due baguette ai pomodorini e peperoncino: 0.30 €; cena con 0.4 kg di gulasch in lattina e due pagnotte: 1.30 €; pranzo con 2 sandwich, 1 banana e 1 bottiglietta d’acqua: 1.5 €. Aggiungo che i prezzi di tutta l’altra merce, anche non alimentare, in genere sono inferiori a quelli italiani, e quando va male sono praticamente uguali.

Infine quando fate la spesa sfruttate sempre lo pfand, cioè il reso di vuoti in vetro e plastica. Ogni supermercato ha un raccoglitore, che vi rilascia una ricevuta di sconto da presentare alla cassa: la classica bottiglietta in plastica vi può fruttare anche 0.25 € di sconto (al pezzo).

 

Francesca Turchi – Travel blogger e fondatrice di Travel’s Tales.
Francesca TurchiBeh, i modi per risparmiare sul costo di un viaggio sono moltissimi, a partire dalla prenotazione in anticipo per trovare tariffe low cost sui voli piuttosto che mangiare dello street food nei mercati di quartiere. Se devo dartene uno soltanto però ti direi questo. Non tutti sanno che in quasi tutti i musei e le attrazioni di ogni città del mondo c’è un giorno della settimana in cui, solitamente a orari prestabiliti, l’ingresso è gratuito! Basta quindi controllare sul sito ufficiale dell’attrazione che si vuole visitare e controllare prima di partire. Qualche esempio: il Louvre a Parigi è gratuito la prima domenica di ogni mese e i venerdì sera dalle 18 alle 21.45; il Prado a Madrid è gratis dal lunedì al sabato dalle 18 alle 20 e la domenica e i festivi dalle 17 alle 19; il MOMA a New York è gratuito il venerdì dalle 16 alle 20.

 

Riccardo Fumagalli– Travel blogger e fondatore di Travel Like a Local.
Riccardo FumagalliLe spese più incombenti in un viaggio sono trasporto, alloggio e, in genere, cibo. Ma c’è anche un’altra voce su cui si finisce a spendere soldi: i souvenir. Per portare a casa dei ricordi senza farsi spennare consiglio sempre di rivolgersi agli artisti locali, le cui creazioni si possono trovare in parecchi negozietti, o ai negozi vintage. Certo non saranno iconici come una Tour Eiffel in plastica o una sfera di neve con Big Ben ma saranno pezzi unici, creati proprio lì e non dall’altra parte del pianeta. Cercate il Magma a Londra, il Kitsch Kitchen ad Amsterdam o il Who Killed Bambi? a Berlino.

 

Giovy Malfiori– Blogger, scrittrice e viaggiatrice per indole presso Emotion Recollected in Tranquillity. La trovi su Twitter come @Giovyfh.
Giovy MalfioriIl mio modo di risparmiare in viaggio sta nel usare come si deve il trasporto pubblico del posto in cui vado. Io e Gian non noleggiamo mai auto ma ci spostiamo con i mezzi e a piedi, soprattutto se si tratta di viaggi lunghi. Non ci sono segreti stratosferici da svelare. Basta saper “spulciare” adeguatamente le offerte dei cosidetti “Biglietti Rover” o Pass e scandagliare bene i siti dei trasporti locali. Occorre andare oltre ciò che viene presentato sulle guide. Per quanto riguarda i biglietti dei treni, meglio prenotare sempre con circa 6 settimane d’anticipo. In UK si arriva ad un risparmio anche del 40%.

 

Silvia Cartotto– Travel blogger e fondatrice di The Girl with the Suitcase.
Silvia CartottoPer risparmiare viaggiando io consiglio di organizzarsi il viaggio in autonomia, utilizzando i siti comparatori di prezzi per voli e hotel, eliminando i costi dell’agenzia viaggi. Se si può, viaggiare in tenda: i campeggi sono davvero molto economici soprattutto in Croazia e Francia. Questo è un modo di viaggiare non molto conosciuto in Italia, all’estero di più. In Italia si tende a spostarsi in camper ma a mio avviso già solo l’acquisto o il noleggio del mezzo è una bella spesa. Evitare di cenare in zone turistiche come le vie centrali di una città, prediligere i vicoletti e le stradine più nascoste, dove si recano i locali più che le comitive.

 

Serena Puosi– Promotrice turistica e travel blogger presso il suo blog Mercoledì tutta la settimana.
Serena PuosiI segreti per risparmiare sul costo di un viaggio partono dalla pianificazione: poter comprare un biglietto aereo in anticipo significa in molto casi poter usufruire di sconti e promozioni. Per dormire invece si possono cercare soluzioni alternative all’hotel come guest house o scambio casa per i più avventurosi! Altro trucchetto che uso in loco: mangiare ai mercati locali e fare la spesa al supermercato.

 

Simona Zanellato– Travel blogger e fondatrice di Gattosandro Viaggiatore.
Simona ZanellatoDunque, il mio consiglio per risparmiare sul costo del viaggio riguarda il volo. Specialmente quando la destinazione è piuttosto lontana il prezzo del volo incide tantissimo sul costo totale. Io cerco sempre di programmare i viaggi con largo anticipo, per poter acquistare i biglietti parecchi mesi prima. Ad esempio per un viaggio ad agosto io li prendo a gennaio, spuntando sempre un’ottima tariffa. Vado su lastminute.com, inserisco le date (flessibili) e ripeto ogni giorno la ricerca (in modalità incognita) finché non trovo il prezzo più basso. A quel punto mi fiondo in agenzia, dove devono solo confermare le mie ricerche e verificare e eventualmente c’è possibilità di risparmiare. Spesso in agenzia riesco a spuntare ancora qualche ribasso, perché per chi viaggia in coppia come me riescono a combinare tariffe diverse. Ricapitolando: passare ogni giorno a cercare la tariffa migliore sul web, essere flessibili sulle date di partenza/ritorno, acquistare i biglietti con largo anticipo.

 

Giulia Raciti– Travel blogger e fondatrice di Viaggiare Low Cost.
Giulia RacitiPiù che un consiglio pratico, inteso come cosa fare e cosa non fare (sono sicura che i consigli classici sono già stati menzionati) il consiglio che mi sento di dare ha a che fare con una attitudine in particolare: l’adattabilità, ovvero la capacità di essere flessibili sulle scelte di alloggio, trasporti e anche mangiare, fermo restando che intendo il viaggio come esperienza volta alla scoperta di Paesi e di culture nuove, pertanto questa la motivazione che spinge a partire, e non alla settimana in resort tutto incluso (per questa ci sarebbero altri consigli).Se la motivazione che spinge al viaggio è la scoperta e l’avventura, sapersi adattare a situazioni nuove e apparentemente scomode lentamente diventeranno parte di questo percorso che, a me per esempio, ha portato con un viaggio durato quasi 3 anni intorno al mondo.

I mezzi di trasporto più frequenti diventano gli autobus, che in linea di massima funzionano bene in tutto il globo, non ultimo Paese visitato l’Etiopia che a parte alcune tratte offre delle connessioni ottime, piuttosto che gli aerei, le sistemazioni ideali in cui dormire diventano gli ostelli o le stanze in affitto da privati piuttosto che hotels a 3/4 stelle (ma anche in questo caso a seconda di dove si desidera andare conviene controllare sui siti di comparazione prezzi hotels perchè non tutto il mondo è Paese e non tutti sono ancora meta di backpackers denotando una assenza di ostelli) e i ristoranti locali diventano la norma, nonchè scelta principale, oltre che luoghi privilegiati di condivisione e comprensione della vita locale.

Questo punto di vista è prevalentemente volto a chi viaggia per lunghi periodi e zaino in spalla, perchè così è come viaggio da sempre e quello che conosco meglio.
Per questo motivo se dovessi dare un consiglio più il “cosa fare”, di piccole azioni per risparmiare ce ne sono (Partire in periodi di bassa o media stagione, comparare prezzi online, riservare con largo anticipo, cercare codici sconto, evitare i periodi festivi etc), mi piace sottolineare come invece l’attitudine che si sviluppa nel momento in cui si viaggia è fondamentale e sapersi adattare porta con sè due vantaggi: maggiore durata del viaggio e ovvio risparmio.

 

Gianluca Orlandi– Viaggiatore, travel blogger e fondatore di Viaggiare Gratis.
Gianluca OrlandiQuando cercate un volo non limitatevi a guardare gli aeroporti più vicini alla vostra città di partenza e arrivo; spesso ci sono buone offerte per partire o arrivare nelle vicinanze! Fate qualche scalo e visitate qualche città in più durante il vostro viaggio, scoprirete un luogo imprevisto e non ve ne pentirete :)

 

Cabiria Magni– Travel blogger e fondatrice di Trip or Treat?.
Cabiria MagniPer quanto mi riguarda, l’aspetto più costoso di un viaggio è rappresentato dal volo: per questo motivo cerco di acquistarlo qualche mese in anticipo, dopo aver monitorato l’andamento dei prezzi; acquisto generalmente in settimana, e mai nelle ore serali, perchè sicuramente si risparmia. Un altro accorgimento può essere quello di navigare in incognito mentre si fa la ricerca.

 

Monica Nardella– Travel blogger e fondatrice di Turista di Mestiere.
Monica NardellaIl mio consiglio? Prima di acquistare un volo (o un pacchetto viaggio) prestate attenzione al giorno della settimana e all’ora. Pare infatti che gli algoritmi dei portali di prenotazione siano tarati per restituire prezzi significativamente più alti nei giorni di lunedì, venerdì e domenica. In pochi sanno che il lunedì è il momento peggiore per effettuare un “travel shopping” perché sarebbe scientificamente provata la “depressione” da primo giorno della settimana che indurrebbe molti lavoratori a cercare evasione nell’acquisto di una vacanza da sogno! A domanda maggiore (come accade nel week end) corrisponde un incremento di tariffa. Addirittura è stata individuata una data in particolare (che cambia ogni anno) in cui il picco di tristezza sarebbe massimo: nel blue monday non accendete neppure il computer! Altra regola d’ora: la fascia oraria migliore per spuntare un prezzo che rientri in un budget limitato è il pomeriggio perché al mattino di solito le simulazioni vengono effettuate da impiegati con una soglia di tolleranza maggiore alla spesa perché alla prese con un viaggio di lavoro. Gli utenti attivi nel pomeriggio sarebbero invece alla ricerca di una vacanza e mostrerebbero una significativa attenzione al risparmio. Gli algoritmi lo sanno e ora lo sapete anche voi! Per altri consigli utili per risparmiare sulla prenotazione, vi suggerisco di leggere questo articolo 5 consigli per risparmiare nella prenotazione di un viaggio.

 

Sara Boccolini– Travel writer e travel blogger presso il suo blog Viaggio AnimaMente.
Sara BoccoliniPer viaggiare low cost ci sono tanti suggerimenti in giro per il web. Per risparmiare sul volo, ad esempio, conviene comprarlo molto prima per poter approfittare di notevoli sconti alle tariffe che sotto data tendono ad aumentare. Se invece desideri risparmiare sull’alloggio ti propongo di provare il couchsurfing. Questo modo di viaggiare ti permetterà di conoscere le persone locali che ti ospiteranno, le tradizioni del paese, migliorare la lingua e assaporare la vera essenza di un viaggio. Travel like a local per vivere un viaggio a 360°.

 

Silvia Romio– Viaggiatrice, travel blogger e fondatrice di Viaggio Libera.
Silvia RomioUn buon metodo per risparmiare nel viaggio è cercare di contattare alcuni alloggi locali come B&B o piccoli hotel contrattando un prezzo per il pernottamento: le strutture apprezzano il contatto diretto senza intermediari. Se si fanno voli a lungo raggio con scali intermedi, è una buona idea verificare se è consentito lo stop over nella località dello scalo: con un piccolo sovraprezzo sul costo totale del biglietto si può così aggiungere una tappa al viaggio e scoprire una città nuova!

 

Elena Tedeschi – Travel Blogger e Viaggiatrice Indipendente su Viaggiare Oltre.
Elena TedeschiQuando viaggio ho un mezzo di trasporto preferito: il minivan camperizzato, veicolo ancora troppo poco conosciuto nel campo dei noleggi auto. Si tratta di monovolume o furgoni dotati di vano letto, set da campeggio e talvolta cucinotto. Sperimentato personalmente nel corso del mio viaggio di nozze negli Stati Uniti, posso garantirne la praticità e il reale risparmio sul costo totale di un itinerario. Con un solo mezzo si abbattono due voci: sistemazione e spesa per i ristoranti. In America ad esempio abbiamo dormito in camping attrezzati e organizzato barbecue all’aperto per un costo complessivo (cena + notte) di 40 euro al giorno. Quanto sarebbe costato il ristorante e una notte per due in hotel? Almeno il triplo. Oltre a questo, le dimensioni ridotte rispetto a un camper lo rendono un mezzo molto versatile, in grado di muoversi anche nelle metropoli più trafficate. Dove cercare un minivan? Negli autonoleggi locali, spesso molto più inclini a proporre soluzioni di questo tipo.

 

Cristina Pasin– Travel blogger e fondatrice di Parliamo di Viaggi.
Cristina PasinUn consiglio flash che do sempre, per esperienza, è quello di prenotare i viaggi sempre tra il martedì e il giovedì che sono giornate in cui solitamente i prezzi sono un pò più bassi rispetto al weekend. E’ utile anche iscriversi ai feed dei motori di ricerca voli per la tratta desiderata perchè spesso le compagnie buttano fuori tariffe agevolate per un periodo limitato di tempo, anche solo per qualche ora, e in questo modo si è avvisati e si può approfittare del momento.

 

Paola Annoni– Travel blogger e fondatrice di Scusate io vado.
Paola AnnoniAiuto che domanda vaga.. :) dipende molto il modo in cui viaggi dal posto in cui stai viaggiando. Noi solitamente cominciamo a risparmiare da casa: prenotando tutto non perdi tempo quando sei in viaggio e ti fai un’idea del budget. Un sito utile per trovare compagnie low cost in tutto il mondo è www.attitudetravel.com. Internet è il futuro, seguire esempi come Chris Guillebeau e il suo travel hacking il modo più estremo di viaggiare spendendo meno possibile. (http://travelhacking.org).

 

Francesca Di Pietro– Psicologa, viaggiatrice e fondatrice di Viaggiare da Soli.
Francesca Di PietroTrovare alloggi alernativi. Nei posti cari, come ad esempio le città, io consiglio sempe di fare couchsurfing o scambio di casa, in questo modo si hanno due vantaggi reali, il primo è che non si paga da dormire, il che ti permette di risparmiare non poco, ed il secondo è si va più a contatto con la vita del luogo. vivere in un appartamento, a volte con gente del posto, ti porta ad avere un reale riscontro sulla vita del luogo e a conoscere i posti più local.

 

Nicola Spina – Travel blogger e fondatore di Viaggiatori Low Cost.
Nicola SpinaColoro che hanno una certa flessibilità con i giorni di ferie il mio consiglio è di comprare un volo low cost nei giorni esattamente dopo i ponti festivi e/o le festività in generale perché è in quelle occasioni che si riesce a risparmiare anche il 30% o addirittura il 40%. Questo calo di prezzi è dovuto al fatto che una buona fetta di persone generalmente non può o non vuole viaggiare in tali periodi. Questa metodologia di acquisto calza al pennello anche e soprattutto per gli studenti. E’ importante osservare che non tutte le destinazioni sono disponibili ai prezzi scontati sopra citati, molto dipende anche dal numero di compagnie che propongono quella rotta.Invece il mio consiglio dedicato esclusivamente ai lavoratori che hanno una certa rigidità con le ferie è quello di acquistare il volo low cost con largo anticipo, in alcuni casi anche prima dei 2 mesi, ma in tal caso si deve mettere in conto anche una possibile variazione d’orario del volo o in casi più particolari anche la soppressione dello stesso.

 

Martina Ricciardiello– Travel blogger e fondatrice di La Ragazza con la Valigia.
Martina RicciardielloHo pensato e ripensato a quale consiglio pratico e poco conosciuto avrei potuto darvi per risparmiare sui vostri viaggi. Poi mi sono decisa: come tutti sanno, un buon modo per risparmiare quando si viaggia è quello di non lasciare l’organizzazione alle agenzie turistiche. Quello che sanno in pochi invece, è che se ci si affida a agenzie ed operatori locali si può non solo risparmiare sul prezzo, ma anche sul tempo. Sul prezzo sia perché gli operatori del territorio sanno destreggiarsi meglio tra i costi dei vari servizi, sia perché il sovrapprezzo applicato dall’agenzia è stabilito in base al costo della vita in quel paese. Pertanto il risparmio si ha soprattutto nei paesi meno sviluppati, specialmente in Africa e Asia. Sul tempo perché è molto difficile organizzare le nostre visite così alla perfezione da non perdere tempo inutile negli spostamenti o incastrarle nei momenti migliori della giornata. Le agenzie locali si possono contattare sia on line, chiedendo magari consiglio sul forum di Tripadvisor, che una volta arrivati sul posto, tramite l’albergo o gli uffici turistici. Spero di esservi stata utile per i vostri viaggi!

 

Andrea– Viaggiatore e travel blogger: http://andreainthailandia.tumblr.com/
AndreaRispondo volentieri alla tua domanda riferendomi al paese in cui vivo, la Thailandia, e più nello specifico sfatando un mito che riguarda Bangkok.Il suono onomatopeico ‘Tuk Tuk’ è per noi simile alla parola tailandese che significa ‘economico’ ma in realtà si riferisce al rumore che questi colorati e folkloristici mezzi di trasporto fanno con il loro motore e non al loro prezzo. Nonostante si possa essere bravi nel contrattare sui prezzi, quello che riusciremo a strappare su una corsa in Tuk Tuk a Bangkok sarà in ogni caso più elevato del prezzo che pagheremmo per lo stesso percorso in un taxi che abbia azionato il tassametro.A Bangkok quindi fatevi una corsa in Tuk Tuk per divertirvi ma usati il ‘Taxi Meter’ per tutti gli altri spostamenti, si risparmia denaro e si evitano sudate inutili fra lo smog di Bangkok.

 

Cristina Rampado– Travel blogger e fondatrice di Crinviaggio.
Cristina RampadoInnanzitutto bisogna sapere che il last minute non esiste più, anzi si rischia di spendere molto ad aspettare troppo nel prenotare un viaggio! Il mio consiglio è di prenotare per tempo, soprattutto il volo se si tratta di un viaggio a medio/lungo raggio! Già quattro mesi prima della data stimata si riescono a trovare dei buoni sconti, ma bisogna monitorarle per non lasciarsi perdere l’occasione! In questo caso si riesce a risparmiare un buon 30%! Iscrivetevi alle newsletter delle compagnie aeree, saprete in tempo reale le migliori offerte.

 

Christian– Travel blogger e fondatore di No Borders Magazine.
ChristianPurtroppo non ho ricette segrete per risparmiare, più o meno credo di fare quello che fanno tutti quelli che hanno un minimo di dimestichezza con la preparazione di un viaggio. Non vado a comprare un biglietto all’ultimo momento, non vado a venezia la settimana del festival pensando di trovare posto ovunque a buon prezzo, le solite cose insomma che si potrebbero riunire sotto la voce pianificazione. poi però mi rendo conto che pianificare tutto è di una noia mortale e proprio gli imprevisti e i cambi di programma sono quelli che ti rendono un viaggio davvero unico e a quel punto la questione soldi, nei limiti del possibile ovviamente, passa in secondo piano, almeno per me.

 

Stefania Pozzi– Travel blogger e fondatrice di Diqua&Dilà.
Stefania PozziNon sono ossessiva per quanto riguarda il risparmio, diciamo che il mio è più che altro un comportamento innato che mi porta a scegliere soprattutto cose poco turistiche e quindi molto meno inflazionate.
Per quanto riguarda l’acquisto del volo, direi che non sono una che il più delle volte si fissa ostinatamente su alcune destinazioni, cerco voli allo stesso modo in cui si cercano oggetti particolari al mercatino dell’usato, spulcio le pagine web utilizzando i siti di comparatori di volo e se c’è una buona offerta mi faccio tentare, e ci casco. È così che sono finita a Bruxelles e Bruges, a Londra con pochi centesimi di euro, a Dublino e in tante altre città europee.
Per i voli di lungo raggio a volte parto anche fuori stagione, non mi faccio spaventare e fino ad ora mi è quasi sempre andata bene.
Una volta arrivata a destinazione prediligo le lunghe camminate, lo street food e dormo in ostelli da pochi euro, l’importante è che siano puliti. Lo trovo divertente e non mi annoia, i miei viaggi sono molto itineranti quindi non capita spesso che io mi fermi più di una o due notti nello stesso posto.
Il mio segreto per risparmiare non è poi un vero e proprio segreto, credo sia importante lasciare a casa il bisogno compulsivo, l’ossessione del centesimo. Credo sia meglio spendere consapevolmente qualche spicciolo in più senza farsi venire l’ansia, che in viaggio non ci sta proprio.
Datemi retta, risparmierete in umore e tempo.

 

Simone Riccardi– Fondatore di ViaggiVerdi.
Simone RiccardiBarattare il proprio lavoro in cambio di ospitalità. Molte fattorie biologiche iscritte a ViaggiVerdi fanno anche parte della rete WWOOF e ospitano gratuitamente chi ha voglia di lavorare nella natura e imparare tutto sul biologico. Più informazioni qui: http://blog.viaggiverdi.it/2013/03/viaggiare-gratis-lavorando-fattorie-biologiche/Anche a viaggiare in bicicletta si risparmia, e non solo sulla benzina! Ci sono strutture ricettive che propongono offerte speciali e sconti per chi arriva in bicicletta. Un esempio, Cascina Santa Brera, immersa nel parco sud di Milano, offre il 10% di sconto a chi arriva in bici: http://viaggiverdi.it/milano/agriturismo/cascina-santa-brera. Ma ne trovi anche molte altre su www.viaggiverdi.it

L’ultimissima idea per viaggiare gratis: racconta la tua città e vinci un weekend ecofriendly in Val d’Aosta o nelle 5 terre;

 

Alessandro Bertini– Travel blogger e fondatore di Girovagate.
Alessandro BertiniViaggiare risparmiando è una vera e propria forma mentis oltre che un modo per stare in giro il più possibile non avendo a disposizione molti quattrini :) Il low cost ha le sue regole, sia per quel che riguarda la prenotazione di aerei e hotel sia per il resto, e la prima, basilare, è “informarsi”. Bisogna documentarsi, studiare il posto dove siamo diretti, muoversi con anticipo ed essere a conoscenza di quelle facilitazioni che ogni luogo offre. In Italia ad esempio da quest’anno l’accesso a molti musei statali è gratuito nella prima domenica di ogni mese; lo stesso accade da molto più tempo in moltissime città europee ed extra europee in altri giorni della settimana. Molti non sanno che anche città carissime come Copenaghen o New York hanno tante attrazioni dove non si paga un centesimo e aperture straordinarie a costo zero una o più volte al mese.Una buona parte del budget in viaggio viene spesa in cibo e alcuni semplici espedienti aiutano a risparmiare molto o moltissimo. Nei Paesi anglosassoni i supermercati mettono in vendita prodotti prossimi alla scadenza a poche ore dalla chiusura ad esempio. Un’altra buona soluzione, che aiuta a entrare più in contatto con la cultura e le abitudini di un posto, è mangiare nei posti consigliati dagli abitanti e assaggiare lo street food! A Palermo, per rimanere in Italia, con 1,50 € compri un’Arancina che è in grado di sfamarti per un’intera giornata! A Cracovia da non perdere è la Zapiekanka, ma potrei andare avanti ancora citando altro cibo da strada e altri Paesi….

 

Conclusione

Ci sono davvero un’infinità di possibilità per viaggiare low cost senza abbassare la qualità della tua esperienza. Non ti resta che sperimentare e vedere quanto è facile 😉

Se hai dei consigli che vuoi condividere e che non hai trovato nell’articolo usa pure i commenti. Ti ringrazio a nome mio e di chi leggerà l’articolo!

Mauro D’Andrea

Mauro D'Andrea